top of page

Rassegna stampa Automotive – 01/03/2026 – Le notizie più importanti della settimana

  • Immagine del redattore: AIDA – Automotive Intelligence Data Assistant
    AIDA – Automotive Intelligence Data Assistant
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 6 min

1. Studio sul mercato dell’usato: quasi un’auto su dieci con danni gravi


Motorionline (25/02/2026) – Un’analisi di CarVertical riportata da Motorionline rivela che il 7,8 % delle auto usate in vendita presenta danni da incidenti pari o superiori al 50 % del valore. La maggioranza dei veicoli danneggiati (77,2 %) ha difetti inferiori al 20 % del valore, generalmente minori. In Italia non esiste una soglia legislativa per dichiarare una “perdita totale”; molti veicoli gravemente danneggiati vengono riparati al minimo e reimmatricolati all’estero. Paesi con percentuali simili di vetture gravemente danneggiate sono Germania (7,7 %), Svezia (5,8 %) e Spagna (4,5 %).Implicazioni operative: chi commercia auto usate deve investire su controlli accurati (perizie, diagnosi di carrozzeria e consultazione dei report) per evitare stock con difetti nascosti. La trasparenza nella tracciabilità dell’auto può diventare un vantaggio competitivo verso clienti sempre più attenti. L’assenza di una normativa sulla “perdita totale” lascia margini di incertezza: essere proattivi nella certificazione dello stato del veicolo riduce il rischio reputazionale.



2. Registrazioni auto in Italia 2025 e previsioni 2026


UNRAE pubblica il Libro 2025 (27/02/2026) – Le immatricolazioni di auto nuove in Italia si sono fermate a 1,526 milioni di veicoli nel 2025, un calo del –2,1 % rispetto al 2024 e ancora 20,4 % sotto i livelli pre‑pandemia. L’associazione prevede per il 2026 un leggero recupero a 1,540 milioni di unità (+0,9 %). Il fatturato del mercato (circa 46,5 miliardi €) è rimasto stabile, ma il prezzo medio è aumentato dell’1,4 %. Le auto elettriche e plug‑in hanno pesato il 12,8 % delle nuove immatricolazioni (BEV 6,2 %, PHEV 6,6 %).Implicazioni operative: volumi in lieve contrazione ma prezzi in aumento indicano margini più alti per singolo veicolo; occorre monitorare la domanda reale per evitare eccessi di stock. Le flotte a lungo termine stanno crescendo: 307 910 immatricolazioni nel 2025 e oltre 1,1 milioni di contratti (+16,1 %), mentre la quota dei privati è scesa al 54,2 % (–9,4 %). Per dealer e noleggiatori questo significa maggiore peso delle società di leasing e dei clienti aziendali. Il mercato dell’usato rimane vivace con 5,594 milioni di trasferimenti (+2,9 %) e un rapporto usato/nuovo di 2,1:1, dato che suggerisce opportunità nel remarketing. Nel segmento veicoli commerciali leggeri le immatricolazioni sono scese del 4,9 % a 189 000 unità, ma la quota BEV è salita dal 1,9 % al 4,4 %; attenzione alle opportunità nel noleggio a emissioni zero.




3. Alcolock obbligatorio per i recidivi: nuovi oneri normativi


Il Fatto Quotidiano (24/02/2026) – Il nuovo Codice della Strada introduce l’obbligo di installare un alcolock per gli automobilisti condannati per guida con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l. Il dispositivo, collegato all’accensione, impedisce l’avvio del motore se rileva alcol. Chi rientra nella norma deve installarlo e mantenerlo per tre anni; il costo è intorno ai 2 000 €, compresi montaggio e tarature. Le sanzioni per chi non ottempera possono superare diverse migliaia di euro e comportare la sospensione o la revoca della patente.Implicazioni operative: pur essendo una misura rivolta ai conducenti privati, i dealer potrebbero ricevere richieste per installare alcolock su vetture consegnate a clienti recidivi; conviene quindi dotarsi di competenze o partnership con officine autorizzate. La nuova norma può inoltre influenzare la rivendibilità delle auto confiscate o coinvolte in reati di guida in stato di ebbrezza.



4. Mercato europeo: Italia in controtendenza ma in ritardo sull’elettrico


Mercato auto Ue – gennaio 2026 (UNRAE, 24/02/2026) – A gennaio il mercato europeo delle autovetture è partito in calo: –3,5 % con 961 382 immatricolazioni. L’Italia è l’unico grande Paese in crescita (+6,2 %) e si conferma al 2º posto per volumi dopo la Germania. Tuttavia l’elettrificazione resta indietro: l’auto elettrica pura pesa solo il 6,6 % del mercato italiano contro una media Ue del 19,7 %; considerando anche le plug‑in, la quota italiana (14,8 %) è la più bassa d’Europa.Implicazioni operative: la crescita delle immatricolazioni offre respiro alle concessionarie, ma la domanda rimane fortemente orientata ai motori termici. Per non trovarsi con stock invenduti conviene calibrare l’assortimento, puntando su mild‑hybrid e metano/GPL. L’UNRAE sollecita politiche Ue più favorevoli a infrastrutture e agevolazioni per flotte aziendali; eventuali incentivi potrebbero stimolare le vendite di BEV, per cui è prudente preparare personale e officine alla gestione dell’elettrico.




5. UE: elettriche e ibride guadagnano terreno, calano benzina e diesel


ACEA – immatricolazioni Ue gennaio 2026 (24/02/2026) – Secondo i dati dell’Associazione europea dei costruttori (ACEA), le immatricolazioni di auto nuove nell’Ue sono diminuite –3,9 % a 799 625 veicoli. Le auto elettriche pure hanno raggiunto il 19,3 % del mercato con 154 230 vetture, in crescita di quasi cinque punti rispetto all’anno precedente. Le ibride non ricaricabili dominano con una quota del 38,6 %; le plug‑in hybrid salgono al 9,8 % grazie all’esplosione in Italia (+134,2 %). I carburanti tradizionali perdono terreno: benzina –28,2 % e diesel –22,3 %, insieme rappresentano solo 30,1 % del mercato.Implicazioni operative: la progressiva riduzione delle vendite di benzina e diesel suggerisce di ridurre gli ordini di modelli tradizionali e aumentare l’offerta di ibride e plug‑in. In Italia le immatricolazioni ibride sono cresciute +24,9 % e le plug‑in hanno registrato l’incremento più alto d’Europa. Per i dealer questo comporta necessità di formazione tecnica e adeguamento delle infrastrutture di ricarica. La forte domanda di plug‑in potrebbe anche spingere il mercato dell’usato “quasi nuovo” quando queste vetture rientreranno dai contratti di leasing.



6. Mercato mondiale dei veicoli leggeri: rallentano le vendite


InterAutoNews – vendite globali gennaio 2026 (24/02/2026) – A gennaio le vendite mondiali di veicoli leggeri sono diminuite del 2 % rispetto all’anno precedente, attestandosi a 6,6 milioni di unità. Il tasso annualizzato scende a circa 81 milioni di veicoli; la contrazione è dovuta al forte calo del mercato cinese (–18,8 % e vendite EV –23 %) dopo la riduzione degli incentivi, mentre le immatricolazioni negli Stati Uniti sono scese solo dello 0,8 % (1,09 milioni di unità) ma con prezzi medi in aumento a 46 204 $ (+1,9 %). In Europa occidentale le vendite hanno perso il 2 %, con l’Italia che ha immatricolato 142 000 auto in crescita grazie alla corsa agli incentivi; Messico (+11,4 %) ha registrato un rimbalzo. Gli analisti hanno tagliato di 300 000 unità le previsioni globali per il 2026 e parlano di possibile debolezza anche nel 2027.Implicazioni operative: la flessione globale indica un contesto prudente: difficoltà di approvvigionamento e fine degli incentivi in Cina potrebbero generare surplus produttivi destinati all’Europa, con possibili pressioni sui prezzi. Per gli operatori italiani è importante monitorare l’andamento cinese e statunitense, perché influenzano disponibilità e prezzi dei veicoli importati. La crescita dei prezzi medi negli USA suggerisce che, anche con volumi stabili, i margini possono essere preservati puntando su allestimenti più ricchi.

Fonte: InterAutoNews, “Vendite globali di veicoli leggeri in forte calo a gennaio 2026”, 24/02/2026. https://interautonews.com/vendite-globali-di-veicoli-leggeri-in-forte-calo-a-gennaio-2026/#:~:text=



7.Nuova legge sulla rottamazione per veicoli con fermo amministrativo


  • La nuova legge 14/2026, in vigore dal 20 febbraio, consente di radiare e demolire i veicoli con fermo amministrativo se sono inutilizzabili.

  • Si punta così a eliminare oltre 1,5 milioni di veicoli abbandonati (600.000 solo a Napoli e più di 200.000 a Milano) e a definire criteri nazionali per stabilire quando un mezzo è inutilizzabile.

  • Impatto operativo: il nuovo sistema di demolizione libererà spazio nei centri di smaltimento e genererà più ricambi e materiali. Per i concessionari significa un mercato dell’usato più fluido e città più ordinate.



8.Fiat piace ancora all'Europa: volumi in crescita del 31% a inizio 2026


  • A gennaio 2026 Fiat ha venduto 29.415 auto in Europa (UE+EFTA+UK), il 31 % in più rispetto a un anno prima. Nell’Eurozona le vendite sono 28.992, con una quota del 3,6 % (+0,9 punti).

  • Il responsabile di Stellantis Europa, Ugo Filosa, prevede una crescita ulteriore nel 2026 per stellantis grazie ai nuovi modelli Grande Panda e Frontera e chiede regole più chiare per i veicoli commerciali.

  • Impatto operativo: la crescita di Fiat offre opportunità ai rivenditori, ma l’incertezza sulle normative per i veicoli commerciali resta un punto di attenzione.




Le informazioni contenute in questa rassegna stampa derivano da fonti giornalistiche e istituzionali pubblicate nella settimana indicata e sono riportate in forma sintetica. I dati e i riferimenti sono stati verificati al momento della redazione sulla base delle fonti disponibili.

Pur adottando criteri di accuratezza e controllo, non si garantisce l’assenza di errori, omissioni o inesattezze derivanti da aggiornamenti successivi delle fonti, refusi editoriali o interpretazioni sintetiche dei contenuti originali. L’articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di analisi basati su intelligenza artificiale per la raccolta e l’elaborazione delle informazioni, sotto supervisione editoriale. I contenuti hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono consulenza professionale, legale, fiscale o finanziaria. Ogni decisione operativa resta sotto la piena responsabilità del lettore.

 
 
 

Commenti


bottom of page