Rassegna stampa Automotive – 15/03/2026 – Le notizie più importanti per dealer e commercianti auto
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1. Dieci consigli per dealer in un mercato complesso: report “Campo Base”
Dati chiave: durante l’evento “Campo Base – Investigare la complessità per governarla” organizzato da InterAutoNews il 12 marzo 2026, gli analisti hanno sottolineato che il mercato auto italiano resterà stabile intorno a 1,5 milioni di immatricolazioni, con una quota privati in diminuzione e un peso crescente del noleggio. Nel nuovo scenario crescono i marchi cinesi e si allarga il divario di redditività tra grandi e piccoli dealer. Fausto Antinucci ha presentato dieci azioni strategiche: investire su dimensioni e innovazione, gestire un portafoglio marchi bilanciato, costruire un brand di concessionaria con un post‑vendita solido, valorizzare l’usato (il 60% del mercato non è intermediato, mentre nel restante 40% i rivenditori ottengono margini del 3,8% contro il 2% dei dealer).
Impatto operativo: i dealer devono adattarsi a un mercato più stabile e competitivo puntando su noleggio, usato, nuovi player cinesi e servizi di post‑vendita; crescere in scala e diversificare la gamma marchi diventa essenziale per mantenere i margini.
Fonte: DealerLink, “Concessionari più forti in un mondo che cambia”, 12/03/2026 – https://www.dealerlink.it/concessionari-piu-forti-in-un-mondo-che-cambia/
2. Ricambio generazionale e focus sull’usato: il caso Tomasi Auto
Dati chiave: nel corso del forum “Top Dealers Italia” dell’11 marzo 2026, Tomasi Auto ha illustrato la propria strategia per la nuova generazione alla guida della concessionaria: Franco Tomasi, erede del fondatore, punta sulla vendita di auto usate come mercato in continua crescita. L’azienda rottama in media 158 vetture al mese (80% Euro 4 o inferiori) e nel 2025 le vendite di ibride sono aumentate del 12% mentre quelle di elettriche del 19%. Il gruppo opera tramite cinque sedi (Milano, Roma, Verona, Parma e Guidizzolo-Mantova), ha creato un proprio e‑commerce e sta introducendo sistemi di intelligenza artificiale per offrire risposte personalizzate ai clienti.
Impatto operativo: l’esperienza di Tomasi dimostra come la gestione dell’usato Euro 6 possa generare margini socialmente utili e come la digitalizzazione (e‑commerce e AI) sia cruciale per attrarre clienti più giovani e migliorare l’efficienza.
Fonte: DealerLink, “Largo ai giovani in concessionaria”, 13/03/2026 – https://www.dealerlink.it/tomasi-auto-strategia/
3.Febbraio record: +14,1 % immatricolazioni e 91,5 % crescita delle ECV; Leapmotor e BYD trainano
Secondo Autovista24, a febbraio 2026 sono state immatricolate 157 317 autovetture, con un incremento del 14,1 % rispetto a un anno prima. Nel bimestre gennaio‑febbraio le nuove immatricolazioni hanno raggiunto 299 308 unità, pari a +10,2 %. Le vetture a batteria e plug‑in (ECV) sono esplose: 25 151 registrazioni in febbraio (+91,5 %), con BEV e PHEV quasi appaiate (12 541 BEV e 12 610 PHEV, ciascuna all’8 % di quota). I volumi dei PHEV sono cresciuti del 102,8 % e quelli delle BEV dell’81,3 %, portando la quota combinata delle ECV al 16 % nel bimestre. Gli ibridi restano la propulsione dominante con 81 799 unità a febbraio (52 % di quota) e una quota del 67,6 % se si sommano ibridi, BEV e PHEV. Le motorizzazioni a combustione proseguono la flessione: la benzina mantiene il 19,6 % di share, il diesel il 6,7 %. La classifica dei modelli vede l’ascesa dei costruttori cinesi: la citycar elettrica Leapmotor T03 ha venduto 4 778 unità in febbraio e 5 727 nel bimestre, segnando un +2 197 %; BYD ha totalizzato 4 110 immatricolazioni (+204,7 %) e il marchio Omoda di Chery è cresciuto del 960,9 %. Il presidente di UNRAE, Roberto Pietrantonio, sottolinea che l’Italia resta fanalino di coda nell’elettrificazione e chiede investimenti in infrastrutture di ricarica, tariffe allineate ai costi dell’energia e una riforma della fiscalità sulle flotte aziendali.
Impatto operativo: Per i dealer italiani ciò implica prepararsi a una concorrenza sempre più agguerrita e a un mercato elettrico ancora trainato da incentivi.
Fonte: Autovista24 – Is Italy’s new‑car market on the road to success in 2026? (11/03/2026)
4. Volkswagen: solidità finanziaria e ordini EV in aumento
Dati chiave: secondo InterAutoNews, Volkswagen Group ha chiuso il 2025 con un fatturato di 321,9 miliardi di euro (in linea con il 2024) e un risultato operativo di 8,9 miliardi (margine 2,8%). Le vendite globali restano stabili a circa 9 milioni di veicoli, mentre gli ordini europei sono cresciuti del 13% grazie ai veicoli elettrici. Il flusso di cassa netto della divisione automotive è salito a 6,4 miliardi di euro, rafforzando la liquidità; per il 2026 il gruppo prevede un aumento del fatturato tra 0 e 3% con nuovi modelli elettrici a prezzi accessibili e investimenti in software, batterie e guida autonoma.
Impatto operativo: la solidità di Volkswagen e il focus su EV e tecnologie digitali rassicurano i dealer sull’affidabilità del marchio e aprono opportunità per la vendita di modelli elettrici e servizi software.
Fonte: InterAutoNews, “Volkswagen rafforza la resilienza finanziaria nel 2025”, 10/03/2026 – https://interautonews.com/volkswagen-rafforza-la-resilienza-finanziaria-nel-2025/
5. Arval Italia: flotta noleggiata a 301 mila veicoli (+7%) e retail in forte crescita
Dati chiave: secondo Auto Aziendali Magazine, nel 2025 Arval Italia (30 anni sul mercato) ha raggiunto una flotta noleggiata di 301.416 veicoli, +7% sul 2024. Il segmento retail (PMI, professionisti e privati) è cresciuto dell’11% e ora rappresenta circa il 40% della flotta totale. Le alimentazioni alternative avanzano: la quota di veicoli elettrici e ibridi è aumentata del 20% (+33% per i soli BEV), portando le motorizzazioni “green” al 30% della flotta. Arval ha esteso servizi come Charge & Lease e ha attivato la ricarica presso le sedi dei clienti grazie a partnership con fornitori di infrastrutture.
Impatto operativo: l’espansione del segmento retail e la crescente preferenza per il noleggio – che vede un ruolo sempre più rilevante di PMI e privati – spingono i dealer a rafforzare l’offerta di servizi di locazione oltre alla vendita. L’accelerazione dell’elettrificazione e la conseguente crescita del parco “green” offrono ulteriori opportunità per la fornitura di veicoli usati a fine noleggio; investire in infrastrutture di ricarica e in soluzioni flessibili diventa quindi un fattore competitivo.
Fonte: Auto Aziendali Magazine, “Come è andato il 2025 di Arval”, 13/03/2026 – https://www.autoaziendalimagazine.it/archivio_news/come-e-andato-il-2025-di-arval/
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