Bollo 2027, usato ad agosto e fiducia dei consumatori | Rassegna stampa 20 settembre 2026

Settimana 14-20 settembre 2026. Selezione di notizie con impatto diretto su bollo 2027 e fiscalità dell'auto, mercato dell'usato, fiducia delle famiglie, controllo dei chilometraggi, noleggio e veicoli industriali.
In breve: le 3 cose da sapere
Bollo 2027. Esenzione per le auto a benzina, gasolio e ibride fino a 80 kW, anche usate: vale per una sola auto a persona fisica, non per società ed elettriche.
Usato di agosto. Sono passate di proprietà 179.397 auto usate, praticamente come un anno fa (-0,2%): il diesel resta primo, crescono ibride ed elettriche.
Chilometri alterati. In Italia il 2,91% dei veicoli controllati mostrava segnali di chilometri alterati, con una riduzione media di circa 69.800 km: controlla sempre lo storico prima di comprare.
1. Bollo 2027, il Governo esenta le auto fino a 80 kW: coinvolti circa 14,5 milioni di veicoli
Il decreto carburanti cancella la tassa automobilistica per il 2027 sulle vetture a benzina, gasolio e ibride di piccola potenza: i kW della carta di circolazione entrano nelle trattative di vendita di nuovo e usato.
Il 16 settembre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto-legge carburanti (comunicato stampa n. 189), che per il 2027 esenta dal bollo le autovetture a benzina o gasolio, anche a propulsione ibrida, con potenza non superiore a 80 kW (107,28 CV). Secondo ACI la misura riguarda circa 14,5 milioni di veicoli e oltre il 70% delle automobili in circolazione. L'esenzione spetta a un solo mezzo per persona fisica, compresi i soggetti che usano il veicolo in leasing o a noleggio, e a condizione che sia regolarmente assicurato; chi non ha un'auto idonea può usarla per un motociclo o un ciclomotore. Se il proprietario ha più veicoli idonei, l'esenzione si applica a quello di potenza minore. Alle Regioni vanno trasferimenti per 2.293,5 milioni di euro, a compensazione di un minor gettito stimato in circa 2,29 miliardi di euro. Lo stesso decreto riduce le accise sul gasolio di 12,2 centesimi al litro dal 18 al 25 settembre e di 6,1 centesimi al litro dal 26 settembre al 5 ottobre 2026.
Cosa significa: La soglia non è legata alle emissioni né all'età del veicolo, ma alla potenza scritta sulla carta di circolazione: il criterio favorisce le vetture piccole e medie, che sono anche il cuore dell'usato entry level, e introduce un nuovo elemento di confronto tra i modelli. Le due stime ufficiali sui veicoli coinvolti, circa 14,5 milioni e oltre il 70% delle auto in circolazione, non coincidono tra loro, come già rilevato dalla stampa di settore: il perimetro reale dipenderà dal testo definitivo. Il provvedimento vale per il solo 2027 e deve ancora completare il proprio iter, quindi le regole applicative possono essere precisate.
Impatto operativo: Per i dealer dell'usato la misura è un argomento commerciale concreto per le consegne del 2027: conviene estrarre subito dal gestionale lo stock e gli ordini con potenza fino a 80 kW (voce P.2 della carta di circolazione), evidenziare i kW accanto ai CV negli annunci e nelle schede e preparare una risposta standard alle domande dei clienti privati. Le fasce entry level e citycar a benzina, gasolio e ibride possono avere una domanda più sostenuta, ma non è il momento di alzare i prezzi in modo automatico: finché il testo non è definitivo il vantaggio va comunicato con prudenza e senza promesse. I clienti con auto intestate a società non rientrano nell'esenzione e le auto esclusivamente elettriche non ne traggono beneficio, quindi vanno informati subito per evitare aspettative che rallentino la trattativa.
Fonte: L'Automobile (ACI) – 16/09/2026 – https://www.lautomobile.aci.it/attualita/addio-al-bollo-auto/
2. Bollo 2027, le regole pratiche: usato ammesso senza limiti di età, escluse le auto solo elettriche e le società
Le risposte pubblicate da ACI chiariscono chi può beneficiare dell'esenzione e come si verifica il requisito: le domande che i clienti faranno subito a chi vende auto.
Le risposte alle domande frequenti pubblicate da ACI il 18 settembre 2026 confermano che l'esenzione riguarda le autovetture a benzina o gasolio, anche abbinate a un'altra fonte di propulsione, con potenza non superiore a 80 kW, e spetta a un solo mezzo agevolato per persona fisica. L'esenzione può riguardare anche un veicolo usato o posseduto da anni: la norma non impone un'età massima né una classe Euro minima. Per le ibride il calcolo ordinario del bollo considera la potenza del motore termico, mentre le auto esclusivamente elettriche non rientrano in questo intervento. Una società tenuta al pagamento non beneficia dell'esenzione, riservata alle persone fisiche, che possono invece averne diritto anche con un'auto in leasing o a noleggio se sono obbligate per legge al pagamento del bollo. Più veicoli della stessa famiglia possono essere agevolati se fanno capo a contribuenti diversi e ciascuno rispetta i requisiti. Il primo dato da controllare è la voce P.2 del Documento unico o della carta di circolazione. Il bollo resta dovuto se il versamento è ordinariamente dovuto nel 2026, e conta il termine ordinario di pagamento, non il giorno in cui si decide di pagare. Per le moto non è previsto il tetto di 80 kW stabilito per le autovetture.
Cosa significa: Per il mercato dell'usato il dato più rilevante è l'assenza di limiti di età e di classe Euro: l'esenzione non è legata al rinnovo del parco e può quindi valere anche per vetture di dieci o quindici anni, purché entro gli 80 kW e intestate a una persona fisica. L'esclusione di società e auto solo elettriche circoscrive l'effetto ai clienti privati che scelgono benzina, gasolio e ibride e non offre alcun vantaggio all'usato elettrico. Il criterio dei kW letto sul libretto sposta il confronto sulla scheda tecnica e rende decisiva l'informazione corretta al cliente.
Impatto operativo: Conviene predisporre subito una scheda di risposta rapida per i clienti privati: potenza in kW dalla voce P.2, un solo mezzo agevolato per persona fisica, nessun limite di età o di classe Euro, esclusione di società e auto solo elettriche. Nei gestionali e negli annunci va riportata la potenza in kW e, per le ibride, va verificato il valore usato per il calcolo del bollo, cioè quello del motore termico, per evitare errori nell'indicazione ai clienti. Per broker e noleggiatori con clientela privata e contratti a noleggio o in leasing è utile individuare le persone fisiche che potrebbero rientrare tra i beneficiari e informarle in modo corretto, senza garantire l'esito fino alla definizione del provvedimento.
Fonte: L'Automobile (ACI) – 18/09/2026 – https://www.lautomobile.aci.it/attualita/esenzione-bollo-auto-2027-le-risposte-alla-domande-piu-frequenti/
3. Usato ad agosto: passaggi di proprietà a -0,2%, il diesel resta la prima alimentazione con il 40,1% ma cala del 5%
Volumi quasi stabili e 258 usate ogni 100 nuove: crescono ibride ed elettriche, invecchia il parco che cambia proprietario e le demolizioni salgono mentre le esportazioni calano.
Ad agosto 2026 i passaggi di proprietà delle autovetture sono stati 179.397, contro i 179.731 di agosto 2025, con una diminuzione dello 0,2%. Ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 258 usate ad agosto, mentre nei primi otto mesi il rapporto si attesta a 185. Il diesel resta la prima alimentazione con il 40,1% dei passaggi ma cala del 5% rispetto ad agosto 2025, seguito dalla benzina al 35,3% (-1,2%). Crescono le ibride a benzina, all'11% dei passaggi (+19,4%), le ibride a gasolio, al 2,2% (+10,9%), e le elettriche, all'1,2% (+14,5%), mentre il metano scende allo 0,4% (-20%). Le variazioni sono calcolate sui volumi rispetto allo stesso mese del 2025. Le auto con un'età compresa tra 20 e 29 anni rappresentano il 17,4% dei passaggi, contro il 15,4% di agosto 2025, e quelle con più di 30 anni il 2,9%. Le radiazioni di autovetture dal PRA sono state 64.094 (+1,3%), con demolizioni a +7,1% ed esportazioni a -10,8%; da inizio anno le classi più radiate sono Euro 4, con il 36,4%, ed Euro 5-6, con il 33,5%.
Cosa significa: L'usato regge sui volumi, ma la composizione cambia: il diesel perde il 5% dei passaggi mentre ibride ed elettriche crescono a doppia cifra da basi ancora contenute, segno che la domanda di seconda mano si sta spostando lentamente verso l'elettrificato. L'aumento del peso delle vetture con più di vent'anni e il rialzo delle demolizioni indicano che una parte crescente degli scambi riguarda auto di basso valore, mentre il calo delle esportazioni restringe lo sbocco estero per le vetture meno recenti. Un rapporto di 258 usate ogni 100 nuove ad agosto conferma il peso strutturale dell'usato rispetto al nuovo.
Impatto operativo: Per i dealer conviene ribilanciare il mix di acquisto a favore di ibride recenti a benzina e a gasolio, che crescono più del mercato e ruotano meglio, senza abbandonare il diesel: resta la prima alimentazione per volumi e serve il grosso della domanda nelle fasce di prezzo medie. Sulle elettriche usate la crescita del 14,5% giustifica un presidio, ma su volumi ancora piccoli: meglio pochi esemplari ben selezionati, con certificazione dello stato della batteria e garanzia dedicata, che uno stock ampio. Per le vetture con più di quindici anni servono valutazioni prudenti in permuta e una stima attenta dei costi di ricondizionamento: il calo delle esportazioni (-10,8%) restringe lo sbocco estero di questi mezzi e la crescita delle demolizioni (+7,1%) indica che l'alternativa è sempre più la rottamazione.
Fonte: Notiziario Autodemolitori (dati ACI) – 15/09/2026 – https://www.notiziarioautodemolitori.eu/2026/09/15/mercato-auto-usato-in-leggera-frenata-ad-agosto-02/
4. Osservatorio Findomestic di settembre: si indebolisce la propensione al nuovo, cresce l'interesse per l'usato elettrificato
Un italiano su quattro valuta di cambiare auto, ma le famiglie selezionano di più i progetti di spesa: prudenza sul nuovo e attenzione ai vincoli di bilancio.
A settembre 2026 l'Osservatorio Findomestic rileva che nel mercato automotive si indebolisce la propensione verso il nuovo, mentre cresce l'interesse per l'usato, in particolare elettrificato. Complessivamente un italiano su quattro valuta di sostituire l'auto, in linea con la media degli ultimi dodici mesi. La quota di italiani che considera questo un buon momento per programmare acquisti importanti risale dal 21% al 25% rispetto al mese precedente, mentre la quota di ottimisti si attesta al 37%, sostanzialmente stabile sul mese precedente ma inferiore al 39% di inizio luglio. La percentuale di famiglie che dichiara difficoltà nella gestione del bilancio sale dal 41% al 45%, mentre quella di chi riesce ad accumulare risparmio scende al 55% da oltre il 60% del mese precedente. Il superindice delle intenzioni d'acquisto di beni durevoli rimane fermo a 119, al minimo del 2026.
Cosa significa: Il quadro descrive una domanda che non rinuncia alla mobilità ma seleziona i progetti di spesa: con il 45% delle famiglie in difficoltà nella gestione del bilancio e una capacità di risparmio scesa al 55%, il budget diventa il vincolo principale e sposta l'attenzione dal nuovo all'usato, dove l'elettrificato attira più interesse. La risalita dal 21% al 25% di chi ritiene questo un buon momento per grandi acquisti è un segnale di recupero, ma il superindice fermo a 119, il valore più basso del 2026, indica che la prudenza resta diffusa e che le intenzioni si trasformano in acquisti solo se la rata è sostenibile.
Impatto operativo: Per dealer e commercianti l'indicazione è presidiare le fasce di prezzo accessibili dell'usato e rendere più leggera la soglia d'ingresso per il cliente: rata sostenibile, permuta valutata in modo trasparente e alternative di finanziamento con durate e anticipi diversi da confrontare. Sull'elettrificato usato l'interesse cresce ma il cliente è attento al budget, quindi servono argomenti concreti su stato della batteria, garanzia e costi di gestione, insieme a ibride recenti nella fascia di prezzo media. Con la propensione al nuovo in indebolimento, chi vende sia nuovo sia usato può riequilibrare gli obiettivi commerciali a favore dell'usato certificato.
Fonte: InterAutoNews (Osservatorio Findomestic) – 17/09/2026 – https://interautonews.com/lauto-e-nei-progetti-ma-la-prudenza-guida-le-scelte-il-nuovo-rallenta-cresce-linteresse-per-lusato/
5. Chilometraggio alterato: 2,91% dei veicoli verificati in Italia, con una riduzione media di circa 69.800 km
I dati carVertical mostrano un'incidenza contenuta rispetto al resto d'Europa, ma il danno per singolo caso è alto e la consapevolezza degli acquirenti resta bassa.
Secondo i dati carVertical ripresi da Inforicambi il 18 settembre 2026, il 2,91% dei veicoli verificati in Italia presentava segnali di manipolazione del chilometraggio nei report acquistati dagli utenti della piattaforma tra settembre 2024 e agosto 2025. Quando la manomissione viene rilevata, la riduzione media raggiunge circa 69.800 km. L'Italia si colloca al secondo posto nel Transparency Index ed è tra i mercati con la minore incidenza del fenomeno in Europa. Un sondaggio condotto tra luglio e agosto 2026 su circa 7.800 intervistati in 18 Paesi europei indica che il 30,3% degli acquirenti europei dichiara di aver comprato personalmente un'auto con il contachilometri alterato e che un ulteriore 31,8% non sa stabilire se abbia mai avuto un'esperienza di questo tipo. Il 76% degli intervistati europei non sa dove segnalare il problema, il 45,1% non conosce la sanzione massima prevista e il 7,1% ritiene che la manipolazione del contachilometri non sia illegale.
Cosa significa: Il dato italiano è tra i migliori d'Europa, ma va letto insieme alla riduzione media di circa 69.800 km per ogni caso individuato: anche una quota contenuta di vetture alterate può generare contestazioni, resi e danni di reputazione a carico di chi vende. Il sondaggio evidenzia inoltre una forte area di incertezza tra gli acquirenti, con quasi un terzo che non sa se abbia mai acquistato un'auto alterata, e una bassa conoscenza di sanzioni e canali di segnalazione: la tracciabilità del chilometraggio sta diventando un elemento di fiducia nella vendita.
Impatto operativo: Per rivenditori e commercianti conviene rendere sistematica la verifica del chilometraggio in fase di acquisto, in particolare per vetture importate o provenienti da aste e permute, incrociando revisioni, tagliandi e report di storia del veicolo prima di quotare. Mostrare al cliente l'esito del controllo nella scheda di vendita accorcia la trattativa e riduce il rischio di contestazioni, mentre negli acquisti da privati e da colleghi vanno previste clausole chiare sul chilometraggio dichiarato. Per i broker che intermediano acquisti dall'estero il controllo va fatto prima dell'impegno economico, perché una riduzione media di quasi 70.000 km cambia il valore reale del veicolo.
Fonte: Inforicambi – 18/09/2026 – https://www.inforicambi.it/magazine/automotive/auto-usate-chilometraggio-manomesso-italia-carvertical_1505882.html
6. Codice della Strada, ANIASA chiede di rivedere le norme sulle multe ai conducenti stranieri: 3,5 milioni di contravvenzioni l'anno sui veicoli a noleggio
Il 43% delle infrazioni riguarda cittadini non residenti: l'associazione teme che il costo di recuperare le sanzioni ricada sulle imprese di noleggio.
Fleetime riferisce il 14 settembre 2026 la richiesta di ANIASA al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di rivedere le nuove norme sulle multe ai conducenti stranieri. Ogni anno si registrano circa 3,5 milioni di contravvenzioni nei confronti di veicoli a noleggio, e il 43% delle infrazioni riguarda cittadini non residenti in Italia. Tra le violazioni più frequenti figurano l'accesso alle zone a traffico limitato, che rappresenta il 20% dei casi, il superamento dei limiti di velocità, pari al 15%, e la circolazione sulle corsie riservate ai mezzi pubblici, con il 3%. La criticità segnalata dall'associazione riguarda la possibilità per le amministrazioni di rivalersi sulla società di noleggio quando il cliente residente all'estero non paga la sanzione.
Cosa significa: I numeri mostrano quanto il tema sia rilevante per il settore: quasi la metà delle infrazioni sui veicoli a noleggio riguarda non residenti, e le violazioni più frequenti sono l'accesso alle ZTL e l'eccesso di velocità. ANIASA sostiene che non si possa trasformare una difficoltà amministrativa dello Stato in una responsabilità per le imprese e chiede che la responsabilità resti in capo al trasgressore indipendentemente dal suo Paese di residenza.
Impatto operativo: I noleggiatori, anche i più piccoli e con clientela turistica, dovrebbero verificare da subito contratti e condizioni generali: raccolta completa dei dati del conducente e del documento di guida, autorizzazione di pagamento su carta per le sanzioni successive al noleggio, informativa chiara su ZTL e limiti di velocità al ritiro del veicolo. Conviene inoltre quantificare i costi amministrativi della gestione delle multe e concordare con il consulente legale l'aggiornamento delle clausole di addebito, in attesa di capire se e come il Ministero modificherà le norme. Per broker e gestori di flotte con conducenti esteri il tema riguarda soprattutto la tracciabilità di chi guida in ogni momento.
Fonte: Fleetime – 14/09/2026 – https://www.fleetime.it/noleggio/codice-della-strada-aniasa-piu-rischi-per-la-sicurezza/
7. Veicoli industriali, mercato italiano in frenata d'estate: -2,5% ad agosto, ma +3% nei primi otto mesi
Ad agosto le immatricolazioni si fermano a 1.263 unità; UNRAE chiede tempi certi per l'accesso agli incentivi del Fondo pluriennale per l'autotrasporto.
Ad agosto 2026 i veicoli industriali con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate hanno registrato 1.263 immatricolazioni contro le 1.296 dello stesso mese del 2025, con un calo del 2,5%. Nel mese i veicoli leggeri da 3,51 a 6 tonnellate scendono del 43,8% e i mezzi intermedi da 6,01 a 15,99 tonnellate del 10,5%, mentre i pesanti oltre le 16 tonnellate crescono dell'1,1%, con i carri a +1,6% e i trattori stradali a +0,7%. A luglio le immatricolazioni erano state 2.863 contro le 2.860 di luglio 2025 (+0,1%), con i trattori stradali a +12,8% (da 1.356 a 1.529 unità) e i carri a -11,3%. Nei primi otto mesi del 2026 il totale è di 19.200 immatricolazioni, in crescita del 3% rispetto alle 18.642 unità dello stesso periodo del 2025. Il presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE, Giovanni Dattoli, ha chiesto che il Fondo pluriennale per l'autotrasporto diventi operativo al più presto, con tempi definiti per l'accesso agli incentivi.
Cosa significa: Il rallentamento estivo va letto insieme al cumulato: con il +3% nei primi otto mesi il mercato dei veicoli industriali resta sopra il livello del 2025, ma la frenata di agosto e il calo dei leggeri, che perdono il 43,8% nel mese, mostrano una domanda selettiva, sostenuta dai mezzi pesanti e dai trattori stradali. La richiesta di UNRAE di rendere operativo il Fondo per l'autotrasporto indica che una parte degli investimenti in rinnovo dei mezzi resta subordinata alla certezza sugli incentivi.
Impatto operativo: Per i concessionari di veicoli industriali e commerciali conviene non contare su una ripresa autunnale prima di conoscere tempi e modalità del Fondo: è il momento di contattare i clienti che rinviano il rinnovo, proponendo soluzioni a noleggio o usato certificato come alternativa e gestendo con attenzione lo stock di mezzi leggeri e intermedi, i più deboli. Per i noleggiatori di furgoni e mezzi pesanti il rallentamento delle immatricolazioni può allungare la permanenza dei mezzi in flotta e ridurre l'offerta di usato nei prossimi mesi, con effetti sui prezzi di riacquisto e sui valori residui.
Fonte: Motorionline – 18/09/2026 – https://www.motorionline.com/veicoli-industriali-mercato-italiano-in-frenata-destate-25-ad-agosto/
Le informazioni contenute in questa rassegna stampa derivano da fonti giornalistiche e istituzionali pubblicate nella settimana indicata e sono riportate in forma sintetica. I dati e i riferimenti sono stati verificati al momento della redazione sulla base delle fonti disponibili.
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