Prezzi dell'usato, danni sulle ibride usate e garanzie | Rassegna stampa 4 ottobre 2026

Settimana 28 settembre-4 ottobre 2026. Le notizie che contano per chi compra, vende e noleggia auto, con la priorità sull'usato: prezzi dell'usato, danni sulle ibride ed elettriche usate, valore delle elettriche, garanzie, auto a km 0 e fiducia dei clienti.
In breve: le 3 cose da sapere
Prezzi dell'usato. A settembre l'indice europeo dei prezzi di AUTO1 scende del 2,3% in un mese. I diesel valgono l'8,8% in meno di un anno fa: valuta le permute con prudenza.
Ibride ed elettriche usate. Secondo CARFAX il 35% di quelle controllate nel 2026 ha danni, contro il 22,7% del 2025: controlla sempre lo storico, anche sulle auto giovani.
Garanzia sull'usato. Il 73% dei rivenditori intervistati vede crescere la richiesta di garanzie. Il 29% dei clienti vorrebbe 36 mesi: usa la garanzia al posto dello sconto.
1. Prezzi dell'usato ancora in calo a settembre: diesel -8,8% in un anno
L'indice europeo di AUTO1 scende di nuovo. Solo le elettriche usate tengono il prezzo.
AUTO1 Group è una società europea che compra e rivende auto usate. Ogni mese pubblica un indice dei prezzi dell'usato. A settembre 2026 l'indice è sceso a 133,2 punti: il 2,3% in meno rispetto ad agosto. Rispetto a settembre 2025 il calo è del 4,9%. Il diesel scende più di tutti: -2,4% in un mese e -8,8% in un anno. La benzina perde il 2,5% in un mese e il 6% in un anno. Le ibride sono quasi ferme: -0,6% in un mese e -0,7% in un anno. Le elettriche usate restano al prezzo di agosto, ma da inizio anno sono salite del 20,6%.
Cosa significa: In Europa il prezzo dell'usato continua a scendere, soprattutto per diesel e benzina. Un diesel fermo in piazzale perde valore ogni mese. Le ibride sono le più stabili. Le elettriche usate, che prima perdevano molto, oggi tengono il prezzo.
Impatto operativo: Ritira i diesel in permuta con valutazioni prudenti: in un anno il loro prezzo è sceso dell'8,8%. Non tenere a lungo i diesel in stock: mettili in vendita subito, con un prezzo giusto. Controlla ogni settimana i prezzi dei tuoi annunci rispetto a quelli dei concorrenti. Punta sulle ibride: sono quelle che perdono meno valore. Sulle elettriche usate puoi essere meno prudente di un anno fa, ma sempre con la batteria controllata.
Fonte: AUTO1 Group – 30/09/2026 – https://www.auto1-group.com/press/pressrelease/auto1-group-price-index-september-2026/
2. Ibride ed elettriche usate: il 35% di quelle controllate ha danni
Sono auto giovani, ma i danni crescono: lo storico va controllato anche su un'auto di pochi anni.
CARFAX è una società che controlla lo storico delle auto usate. Tra gennaio e agosto 2026 in Italia i suoi controlli su ibride ed elettriche sono cresciuti del 52%. Oggi sono il 13% di tutti i controlli: l'88% riguarda ibride, il 12% elettriche. Sono auto giovani: l'88% ha meno di cinque anni e in media 72.132 km, contro 116.803 km di tutte le auto controllate. Nel 2026 il 35% delle ibride ed elettriche controllate presenta danni. Nel 2025 era il 22,7%. Il 39,8% ha almeno un elemento di rischio, come danni, dati strani o chilometri che non tornano. Nel 2025 era il 33,9%.
Cosa significa: Sempre più clienti cercano ibride ed elettriche usate e prima di comprarle controllano lo storico. Ma un'auto giovane non è per forza un'auto senza problemi: più di una su tre ha avuto danni. Il cliente che trova sorprese nello storico perde fiducia nel venditore.
Impatto operativo: Prima di ritirare un'ibrida o un'elettrica in permuta, controlla sempre lo storico, anche se ha pochi anni. Se trovi danni, abbassa la valutazione o fai controllare bene la riparazione. Quando vendi, dai tu al cliente il rapporto sullo storico: tanto lo controllerà comunque. Verifica che i chilometri tornino con tagliandi e revisioni.
Fonte: Inforicambi – 02/10/2026 – https://www.inforicambi.it/magazine/automotive/auto-ibride-elettriche-usate-danni-carfax-2026_1506240.html
3. Elettriche usate: perdono valore molto meno di quanto si pensava
Uno studio europeo dice che il divario di prezzo con benzina e diesel è quasi sparito. L'Italia però resta indietro.
Lo studio è di T&E (Transport & Environment), un'associazione europea che si occupa di trasporti e ambiente. Ha confrontato quanto valgono dopo alcuni anni le auto elettriche e quelle a benzina o diesel, in Germania, Francia, Italia e Spagna. Tenendo conto di fattori spesso trascurati, come l'inflazione e il calo dei prezzi delle elettriche nuove, il divario di valore scende da 12,9 a 2,6 punti percentuali. È una riduzione di circa l'80% rispetto alle stime usate oggi dalle società di leasing. In Italia incentivi e tasse riducono il divario di appena 1,4 punti, contro gli 11,1 della Francia. Le flotte aziendali sono circa il 47% delle immatricolazioni in Italia e cambiano auto di norma dopo 3-4 anni.
Cosa significa: Un'elettrica usata non è più un'auto che perde quasi tutto il valore in pochi anni. Il rischio di tenerla in stock è più basso di quanto si pensava. In Italia però gli aiuti sono deboli, quindi la domanda resta più bassa che in Francia o in Germania.
Impatto operativo: Rivedi le valutazioni delle elettriche in permuta: non partire da sconti troppo alti. Tieni in stock poche elettriche recenti, scelte bene, con il certificato sullo stato della batteria. Segui le auto che escono dai noleggi aziendali: le flotte le cambiano dopo 3-4 anni e arriveranno sul mercato dell'usato. Spiega al cliente che oggi un'elettrica usata tiene il valore meglio di qualche anno fa.
Fonte: Auto Aziendali Magazine – 02/10/2026 – https://www.autoaziendalimagazine.it/archivio_news/usato-elettrico-il-valore-residuo-tiene-piu-del-previsto-ma-litalia-resta-indietro/
4. Garanzia sull'usato: il 73% dei rivenditori vede crescere la richiesta
I clienti vogliono garanzie più lunghe di quelle che i rivenditori offrono oggi.
Lo studio è di puls con CG Car-Garantie, una società che vende garanzie per auto usate. Il 73% dei professionisti e dei concessionari intervistati dice che la richiesta di garanzie sull'usato è aumentata. Il 92% dei rivenditori parla della garanzia durante la vendita. Il 41% pensa che aiuti a resistere alle richieste di sconto. Tra i clienti finali, il 29% vorrebbe una garanzia di 36 mesi e il 25% di 48 mesi o più. Ma solo il 4% dei concessionari propone garanzie di almeno 48 mesi. Per le elettriche, il 70% considera fondamentale una copertura sulla batteria. Secondo CarGarantie, nel 2025 una riparazione è costata in media 764 euro, contro 718 euro nel 2024.
Cosa significa: Il cliente dell'usato vuole sentirsi protetto. Una garanzia lunga diventa un motivo per comprare da un rivenditore e non da un privato. Oggi quasi nessuno offre le durate che i clienti chiedono, quindi c'è spazio per distinguersi. Lo studio viene da chi vende garanzie: leggilo come un'indicazione, non come una verità assoluta.
Impatto operativo: Proponi la garanzia a ogni cliente, all'inizio della trattativa e non alla fine. Prepara un'offerta da 36 mesi per le auto migliori del piazzale. Usa la garanzia al posto dello sconto: difende il margine. Sulle ibride e sulle elettriche offri una copertura chiara sulla batteria. Metti il costo della garanzia nel prezzo: una riparazione costa in media 764 euro.
Fonte: DealerLink – 28/09/2026 – https://www.dealerlink.it/importanza-garanzia-vendita-auto-usate/
5. Auto nuove a settembre +9,9%: crescono anche le auto a km 0
Molte targhe sono state fatte a fine mese. In arrivo più km 0 che fanno concorrenza all'usato recente.
A settembre 2026 sono state immatricolate 139.356 auto nuove, il 9,9% in più di settembre 2025. Nei primi nove mesi la crescita è dell'8,7%. Gli acquisti dei privati crescono del 10,3%. Le autoimmatricolazioni, cioè le auto targate da concessionari e case per poi venderle come km 0, crescono del 12%. Il 42,1% delle targhe del mese è stato fatto negli ultimi tre giorni. Il noleggio a breve termine cresce del 91%, quello a lungo termine del 3,8%. Intanto la fiducia dei consumatori misurata dall'Istat scende da 94,5 a 91,2 e l'inflazione sale dal 3,3% al 4,2%.
Cosa significa: Il mercato del nuovo cresce, ma una parte delle vendite è stata spinta a fine mese per raggiungere gli obiettivi. Queste auto arriveranno sui piazzali come km 0, a prezzi bassi. Con meno fiducia e prezzi in salita, i clienti staranno più attenti alla spesa.
Impatto operativo: Nelle prossime settimane aspettati più offerte di km 0: confronta i loro prezzi con le tue usate di 1-2 anni. Se un'usata recente costa quasi come una km 0, abbassa il prezzo o aggiungi valore, per esempio garanzia e tagliando. Proponi rate chiare: con l'inflazione al 4,2% i clienti guardano di più quanto spendono ogni mese. Segui le auto del noleggio a breve: crescono molto e poi tornano sul mercato dell'usato.
Fonte: InterAutoNews – 01/10/2026 – https://interautonews.com/16428-2/
6. Clienti: quasi 7 su 10 rinunciano all'acquisto se prezzi e condizioni non sono chiari
Il cliente arriva informato e confronta più venditori: vince chi è chiaro e affidabile.
Areté, una società di ricerche, ha fatto a settembre 2026 un sondaggio su cosa si aspetta chi compra un'auto. Per il 71% degli intervistati è fondamentale potersi fidare della concessionaria. Il 64% chiede informazioni comprensibili e condizioni economiche trasparenti. Quasi 7 consumatori su 10 potrebbero rinunciare all'acquisto se prezzi, condizioni e finanziamento non sono chiari. Il 90% visita più di una concessionaria e il 35% ne confronta almeno tre. Per il 39% l'elemento che convince di più è una consulenza competente e affidabile.
Cosa significa: Il cliente confronta e sceglie chi gli spiega meglio. Un prezzo basso non basta se le condizioni sono poco chiare o nascoste. La fiducia pesa quanto il prezzo.
Impatto operativo: Scrivi sempre il prezzo finale con tutti i costi: passaggio di proprietà, preparazione, garanzia. Spiega il finanziamento con cifre chiare: rata, numero di rate e totale da pagare. Dai al cliente un'offerta scritta da portare via: andrà comunque da altri venditori. Insegna ai venditori a consigliare, non solo a vendere.
Fonte: DealerLink – 30/09/2026 – https://www.dealerlink.it/survey-arete-ruolo-concessionario-processo-di-acquisto/
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