top of page

Airbag Takata, diesel in calo e prezzi dei ricambi | Rassegna stampa 25 ottobre 2026

Immagine del redattore: AIDA – Automotive Intelligence Data Assistant
AIDA – Automotive Intelligence Data Assistant
5 minuti fa
Tempo di lettura: 7 min

Settimana 19-25 ottobre 2026. Le notizie che contano per chi compra, vende e noleggia auto, con la priorità sull'usato: airbag Takata e revisione, gasolio in calo, prezzi dei ricambi, plug-in usate, auto storiche e aiuti all'autotrasporto.


In breve: le 3 cose da sapere

Airbag Takata. Dal 1° ottobre, se l'airbag non è stato sostituito, l'auto non passa la revisione e non può circolare. Controlla il telaio di ogni permuta sul sito del MIT.

Diesel in calo. A settembre il gasolio venduto è calato del 7,5% rispetto a un anno fa, la benzina è salita del 4,9%. Valuta con prudenza le permute diesel.

Ricambi più cari. I ricambi originali costano l'1,70% in più di un anno fa, la carrozzeria il 2,9%. Aggiorna i costi di preparazione nelle tue valutazioni.




1. Airbag Takata: dal 1° ottobre senza sostituzione l'auto non passa la revisione

Chi compra o vende usato deve controllare il telaio prima di firmare: un'auto con l'airbag da cambiare resta ferma.


Lo ha deciso il Ministero dei Trasporti (MIT) con un decreto del 2 luglio. La regola vale dal 1° ottobre 2026. Fino al 30 settembre bastava la prenotazione della sostituzione per passare la revisione. Ora l'airbag deve essere già stato cambiato. Se non lo è, l'esito è 'Ripetere': il proprietario ha al massimo 30 giorni per cambiarlo e tornare in revisione. Nel frattempo l'auto non può circolare. In Italia i richiami hanno coinvolto circa 4 milioni di veicoli. Circa 1,25 milioni sarebbero ancora in circolazione con l'airbag da verificare o da sostituire.


Cosa significa: Un'auto con il richiamo Takata ancora aperto oggi vale meno e si vende peggio. Se la revisione è vicina, chi la compra rischia di restare a piedi. Il problema riguarda soprattutto auto con qualche anno sulle spalle, cioè proprio quelle che girano di più nell'usato.


Impatto operativo: Controlla il numero di telaio di ogni auto che ritiri in permuta o compri. Si trova alla lettera E del libretto e si inserisce nella pagina del MIT che porta ai siti delle case. Se il richiamo è aperto, fai cambiare l'airbag prima di mettere l'auto in vendita, oppure calcola il fermo nel prezzo di ritiro. Conserva la certificazione dell'intervento e consegnala al cliente. Guarda anche le auto già sul piazzale con la revisione in scadenza: sono le prime a rischiare.





2. Gasolio: a settembre consumi giù del 7,5%, Eni tiene il tetto ai prezzi fino a fine anno

Il caro gasolio allontana i clienti dal diesel e spinge la benzina: conta per il prezzo delle auto usate in stock.


Secondo l'UNEM, l'associazione delle aziende petrolifere, a settembre 2026 il gasolio per i motori è calato del 7,5% rispetto a settembre 2025. La benzina invece è cresciuta del 4,9%: è il settembre più alto da sedici anni. Da gennaio a settembre il gasolio totale cala del 4,9%, la benzina sale del 4,7%. A settembre il prezzo medio è stato di 2,248 euro al litro per il gasolio e 2,102 per la benzina. Il 23 ottobre Eni ha detto che il tetto ai prezzi nei suoi distributori resterà fino a fine anno. Oggi è 2,25 euro per il gasolio e 1,99 per la benzina.


Cosa significa: Il diesel costa di più alla pompa e la gente ne usa meno. Chi compra un'auto guarda sempre di più i costi di ogni giorno, e oggi la benzina costa meno. Il tetto di Eni dà un po' di calma fino a dicembre, ma non porta il gasolio sotto la benzina.


Impatto operativo: Non riempire il piazzale di diesel ritirati a prezzi vecchi: valuta le permute diesel con prudenza. Metti in evidenza le auto a benzina e le ibride, che oggi i clienti cercano di più. Con chi fa pochi chilometri, fai vedere in numeri quanto costa il pieno: con il gasolio a 2,25 euro e la benzina a 1,99 il conto è semplice. Proponi i diesel a chi fa molti chilometri, come agenti e piccoli trasportatori.


Fonte: Teleborsa (dati UNEM) – 21/10/2026 – https://www.teleborsa.it/DettaglioNews/247_2026-10-21_TLB/Unem-a-settembre-consumi-petroliferi-in-calo-18-gasolio-75-per-i-prezzi-della-crisi-di-Hormuz.html ; ANSA (tetto Eni) – 23/10/2026 – https://www.ansa.it/canale_motori/notizie/mondo_motori/2026/10/23/eni-il-tetto-al-prezzo-di-benzina-e-diesel-proseguira-fino-a-fine-anno_8563a78d-f7be-4392-834a-2dcd0f1e8e5c.html




3. Ricambi originali: a ottobre prezzi su dell'1,70% in un anno, carrozzeria +2,9%

Preparare un'auto usata costa un po' di più, ma meno dell'aumento generale dei prezzi: utile per fare i conti di ritiro.


L'Osservatorio Quattroruote Professional ha misurato i prezzi di listino dei ricambi originali delle case. A ottobre 2026 sono saliti in media dell'1,70% rispetto a un anno prima. I prezzi in generale, secondo l'ultimo dato provvisorio dell'Istat (settembre), sono saliti del 4,20%. Contando tutti i ricambi in vendita, l'aumento è del 2,3%: il prezzo medio, IVA inclusa, è passato da 397,01 a 406,30 euro. Sui dieci pezzi più usati, la carrozzeria costa in media 651,75 euro (+2,9%), la meccanica 273,81 euro (+2,4%), la manutenzione 138,41 euro (+1,3%). Crescono di più i fanali (+4%) e il filtro dell'olio (+4,2%).


Cosa significa: Per la terza volta di fila i ricambi originali salgono meno dei prezzi in generale. È una buona notizia per chi prepara auto usate. Però la carrozzeria resta la voce più cara e quella che cresce di più: un'auto con danni costa sempre di più da sistemare.


Impatto operativo: Aggiorna i costi di preparazione nelle valutazioni delle permute, con qualche euro in più per la carrozzeria. Guarda bene fanali, paraurti e cristalli prima di fare il prezzo di ritiro: sono tra le voci che salgono di più. Per i tagliandi sulle auto da vendere, chiedi più preventivi. Se dai una garanzia, tieni conto che anche il kit frizione (+3,4%) e gli ammortizzatori (+2,5%) costano di più.





4. Ibride plug-in: nella guida reale inquinano sei volte più del dichiarato

Chi vende una plug-in usata deve spiegare bene al cliente che conviene solo se la ricarica spesso.


Lo dice uno studio di Transport & Environment (T&E), un'associazione europea per i trasporti puliti. Ha usato i dati di consumo raccolti a bordo di 220mila auto dall'Agenzia europea dell'ambiente. Per le plug-in immatricolate nel 2024 le emissioni reali sono 145 g/km contro 24 g/km dichiarati: sei volte tanto. Rispetto a un'auto a benzina o diesel (169 g/km) il vantaggio reale è del 14%, non dell'83% dei test. T&E stima per il guidatore medio 680 euro di carburante in più all'anno. In Italia il fringe benefit, cioè la tassa sull'auto aziendale data al dipendente, per le plug-in resta al 20% del costo ACI.


Cosa significa: Le plug-in usate convengono a chi può ricaricare a casa o al lavoro. A chi non ricarica costano più del previsto in carburante. L'Unione europea ha già corretto il calcolo nel 2025 e prevede un secondo passaggio dal 2027: i valori dichiarati delle plug-in diventeranno meno favorevoli.


Impatto operativo: Quando vendi una plug-in usata chiedi al cliente dove la ricaricherà. Se non ha un posto per ricaricare, proponi un'ibrida normale o una benzina: eviti un cliente scontento. Scrivi nell'annuncio quanti chilometri fa in elettrico: è il dato che conta per chi la usa davvero così. Per le plug-in di ritorno dalle flotte, fai il prezzo di ritiro guardando anche l'autonomia elettrica.





5. Auto storiche: su AutoScout24 le richieste per la Lancia Thema crescono del 123,7%

Le auto di 30-40 anni interessano sempre di più: un'occasione per chi ha in piazzale vecchie auto ben tenute.


AutoScout24, il portale di annunci, ha analizzato le richieste dei suoi utenti per le auto storiche, in vista di Auto e Moto d'Epoca 2026 a Bologna (dal 22 al 25 ottobre). Ha confrontato le richieste medie mensili dei primi nove mesi del 2026 con lo stesso periodo del 2025. La Lancia Thema cresce del 123,7%, la Ferrari 208 del 102,9%, la Volkswagen Golf del 92,2%. Seguono l'Alfa Romeo 2000 (+47,8%) e la Fiat 126 (+35,4%). La Fiat 500 resta la più cercata in assoluto. Tra le auto di 30-39 anni la prima è la Lancia Delta. La più veloce a vendersi è la Fiat 1500, poi la Lancia Thema.


Cosa significa: Sono richieste di informazioni, non vendite chiuse né prezzi. Ma dicono dove va l'interesse: auto italiane degli anni '80 e '90, anche popolari come Golf e 126. Per alcune di queste auto il cliente c'è e si muove in fretta.


Impatto operativo: Se ritiri in permuta un'auto di 30-40 anni in buono stato, non mandarla subito in demolizione o all'estero: valuta se vale la pena venderla come auto storica. Controlla documenti, tagliandi e pezzi originali: per questi clienti contano più dei chilometri. Pubblica l'annuncio con molte foto e la storia dell'auto. Se non è il tuo lavoro, chiedi una stima a un commerciante specializzato prima di fissare il prezzo.





6. Caro gasolio, aiuti all'autotrasporto: rate del leasing sospese fino al 31 marzo 2027

Chi vende o noleggia camion e furgoni ai trasportatori deve conoscere le nuove misure del Governo.


Il 22 ottobre il Ministero dei Trasporti ha annunciato nuove misure per l'autotrasporto. Ci sono altri 45,2 milioni di euro per il credito d'imposta sul gasolio, cioè uno sconto sulle tasse, per le spese da marzo ad agosto 2026. Si aggiungono ai 21,2 milioni già previsti dal decreto sul bollo, con altri 60 milioni per le spese dal 1° settembre al 5 ottobre. Le imprese potranno sospendere fino al 31 marzo 2027 le rate del leasing dei veicoli in scadenza tra novembre 2026 e marzo 2027.


Cosa significa: Il Governo prova a calmare i camionisti, che a ottobre hanno fatto blocchi al Sud per il caro gasolio. Per le imprese di trasporto vuol dire un po' di respiro sui conti nei mesi invernali.


Impatto operativo: Se vendi o noleggi camion e furgoni, avvisa i clienti trasportatori della possibile sospensione del leasing e di' loro di chiedere alla società di leasing come fare. Chiedi ai clienti se pensano di rimandare il cambio del mezzo: la sospensione può cambiare i loro piani di acquisto. Segui i prossimi passi del Ministero per sapere chi può davvero chiedere la sospensione.






Seguici su Instagram

Ogni settimana su Instagram trovi: aste automobilistiche, vetture per commercianti in vendita, il riassunto delle notizie più importanti e i nostri approfondimenti. Segui @autoinsicurezza per non perderteli.


Vuoi restare aggiornato su veicoli disponibili, aste, le notizie più importanti del mercato e i numeri utili per il tuo lavoro? Iscriviti alla newsletter.



Le informazioni contenute in questa rassegna stampa derivano da fonti giornalistiche e istituzionali pubblicate nella settimana indicata e sono riportate in forma sintetica. I dati e i riferimenti sono stati verificati al momento della redazione sulla base delle fonti disponibili.

Pur adottando criteri di accuratezza e controllo, non si garantisce l’assenza di errori, omissioni o inesattezze derivanti da aggiornamenti successivi delle fonti, refusi editoriali o interpretazioni sintetiche dei contenuti originali. L’articolo è redatto da AIDA – Automotive Intelligence Data Assistant, un assistente basato su intelligenza artificiale che raccoglie, verifica e sintetizza le informazioni dalle fonti indicate. I contenuti hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono consulenza professionale, legale, fiscale o finanziaria. Ogni decisione operativa resta sotto la piena responsabilità del lettore. Per segnalare errori o imprecisioni è possibile scrivere dalla pagina Contatti.

Commenti


bottom of page