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Usato a settembre, tetto alle ibride importate e bonus GPL | Rassegna stampa 11 ottobre 2026

Immagine del redattore: AIDA – Automotive Intelligence Data Assistant
AIDA – Automotive Intelligence Data Assistant
8 minuti fa
Tempo di lettura: 8 min

Settimana 5-11 ottobre 2026. Le notizie che contano per chi compra, vende e noleggia auto, con la priorità sull'usato: passaggi di settembre, bonus GPL e metano, annunci online, auto a noleggio, tetto alle ibride importate, ricambi usati e gasolio.


In breve: le 3 cose da sapere

Usato di settembre. Sono passate di proprietà 284.708 auto usate, l'1,2% in meno di un anno fa. Crescono le ibride a benzina (+22,5%): tienine di più in piazzale.

Bonus GPL e metano. Chi converte a GPL o metano un'auto a benzina o gasolio Euro 3 o più recente ha 400 o 800 euro di sconto in fattura: usalo per vendere le auto più vecchie.

Tetto alle ibride. L'UE vuole limitare a 350.000 l'anno le auto ibride importate, forse dal 1 dicembre: non svendere le ibride che hai in stock.




1. Usato a settembre: 284.708 passaggi di proprietà (-1,2%), crescono le ibride

Il mercato dell'usato è quasi fermo, ma dentro cambia: più ibride e più auto demolite.


Lo dice l'ACI, l'Automobile Club d'Italia, con i dati del PRA, il registro delle auto. A settembre 2026 sono passate di proprietà 284.708 auto usate. A settembre 2025 erano 288.065: l'1,2% in meno. Ogni 100 auto nuove vendute, ne sono passate di proprietà 213 usate. Da gennaio a settembre i passaggi sono lo 0,5% in meno dello stesso periodo del 2025. Le ibride a benzina sono il 12% dei passaggi, con un aumento del 22,5% in un anno. Le elettriche usate sono l'1,4%, ma salgono del 20,1% rispetto a settembre 2025. Rispetto a un anno fa le demolizioni crescono del 7,3%, mentre le esportazioni calano dell'11%.


Cosa significa: Si vendono quasi le stesse auto usate di un anno fa. Cambia però cosa si vende: le ibride crescono molto. Le auto vecchie si esportano meno e finiscono più spesso dal demolitore.


Impatto operativo: Tieni in piazzale più ibride a benzina: sono quelle che crescono di più. Le elettriche usate crescono, ma restano poche: comprale solo se hai già un cliente o un canale di vendita. Per le auto molto vecchie fai bene i conti prima di ritirarle in permuta: l'estero ne compra meno. Usa il dato di 213 usate ogni 100 nuove per proporre l'usato anche a chi entra per il nuovo.





2. Bonus GPL e metano: 400 o 800 euro di sconto per convertire auto a benzina e gasolio

Un argomento in più per vendere le auto a benzina più vecchie a chi fa tanti chilometri.


Lo Stato dà un contributo a chi monta un impianto a GPL o a metano su un'auto già in circolazione. Vale 400 euro per il GPL e 800 euro per il metano. L'auto deve essere a benzina o a gasolio, Euro 3 o più recente. Nell'esempio di alVolante un impianto GPL da 1.800 euro scende a 1.400 euro. Possono chiederlo privati e aziende, ma non le società che commerciano auto. Non serve rottamare né comprare un'auto nuova. La prenotazione la fa l'officina che monta l'impianto, sulla piattaforma del MIMIT, il Ministero delle Imprese, attiva dal 29 luglio. Lo sconto è scalato in fattura e i fondi vanno a chi prenota prima, fino a esaurimento.


Cosa significa: Il bonus esiste da luglio, ma molti clienti non lo conoscono. Con la benzina sopra i 2 euro al litro, un'auto a GPL costa meno da usare. Per un'auto usata a benzina è un argomento di vendita concreto, soprattutto per chi fa tanti chilometri.


Impatto operativo: Trova un'officina vicina che aderisce e proponi al cliente auto e impianto insieme. Ricorda che il bonus non spetta a te come commerciante, ma al cliente dopo l'acquisto. Proponilo a chi compra una benzina Euro 3 o più recente e fa tanti chilometri. Prima di prometterlo, chiedi all'officina se ci sono ancora fondi: si assegnano fino a esaurimento.





3. Subito Motori cambia: fascia di prezzo consigliata e bollino per i rivenditori verificati

Il sito di annunci più grande d'Italia per le auto aggiunge strumenti utili a chi vende usato.


Subito Motori è la sezione auto del sito di annunci Subito. Ha oltre 500.000 annunci online ogni giorno. Li pubblicano 250.000 privati e quasi 8.500 rivenditori verificati. Le novità sono due bollini: uno per i professionisti verificati da Subito, uno per le auto con garanzia della casa. Per mettere un annuncio basta la foto della targa: i dati si compilano da soli. Quando pubblichi, il sito mostra una fascia di prezzo basata su auto simili. Secondo Subito, 1 italiano su 5 ha comprato un'auto usata negli ultimi tre anni, 6 punti in più rispetto al 2024.


Cosa significa: Su questi siti il cliente confronta tanti annunci in pochi secondi. Il bollino aiuta a distinguere un rivenditore serio da un privato. La fascia di prezzo fa vedere subito chi è fuori mercato.


Impatto operativo: Se vendi su Subito, controlla di avere il bollino di rivenditore verificato. Confronta i tuoi prezzi con la fascia proposta dal sito: se sei più alto, spiega il perché nell'annuncio (garanzia, tagliandi, storico). Usa la foto della targa per caricare gli annunci più in fretta, ma ricontrolla sempre i dati. Metti in evidenza le auto con garanzia della casa: ora hanno un loro bollino.


Fonte: DealerLink – 06/10/2026 – https://www.dealerlink.it/subito-motori-novita/




4. Noleggio a lungo termine: 773.114 contratti in 9 mesi (-7,1%), diesel -25,5%

Le auto che torneranno dal noleggio nei prossimi anni saranno sempre più ibride e sempre meno diesel.


Lo dice l'UNRAE, l'associazione delle case auto estere. Da gennaio a settembre 2026 sono stati firmati 773.114 contratti di noleggio a lungo termine di auto. Nello stesso periodo del 2025 erano 831.833: il 7,1% in meno. I contratti con auto diesel calano del 25,5% e sono il 26,8% del totale. Le ibride salgono a 277.698 contratti (+6,9%) e sono il 36,0%. Le ibride plug-in, quelle con la spina, crescono del 37,7%. La durata media dei contratti sale a 23 mesi, un mese in più di un anno fa.


Cosa significa: Le auto a noleggio tornano sul mercato dell'usato a fine contratto. Oggi si noleggiano meno auto e molti meno diesel. Quindi in futuro arriveranno meno diesel giovani da fine noleggio e molte più ibride, anche con la spina.


Impatto operativo: Se compri auto da fine noleggio, aspettati sempre più ibride: impara a controllarle e a spiegarle al cliente. I diesel giovani da noleggio saranno più rari: tieni d'occhio quelli che hai, servono a chi fa tanti chilometri. Sulle ibride plug-in chiedi sempre lo stato della batteria e il cavo di ricarica. Con contratti un po' più lunghi, controlla bene i chilometri delle auto che rientrano.





5. L'UE vuole un tetto di 350.000 auto ibride importate l'anno, forse dal 1 dicembre

Meno ibride nuove a basso prezzo in arrivo può aiutare il valore delle ibride usate.


Il 9 ottobre UE e Cina hanno annunciato un'intesa sulle auto ibride, non ancora formalizzata. L'11 ottobre l'ANSA ha riportato i dettagli, da un documento visto dall'agenzia Bloomberg. L'UE limiterà le importazioni di auto ibride a 350.000 l'anno. Il tetto vale per tutte le ibride importate, non solo per quelle cinesi, per rispettare le regole del commercio mondiale. Dal secondo anno il tetto salirà del 6% l'anno. Le misure dureranno quattro anni e potrebbero partire già il 1 dicembre.


Cosa significa: Negli ultimi anni sono arrivate in Europa molte ibride cinesi a prezzi bassi. Con un tetto ne arriveranno meno. Per chi vende usato può voler dire meno concorrenza dalle ibride nuove a basso prezzo. La misura però non è ancora definitiva.


Impatto operativo: Non svendere le ibride che hai in stock: la concorrenza delle nuove a basso prezzo potrebbe calare. Se tratti ibride di marchi cinesi, verifica che il marchio abbia assistenza e ricambi in Italia: è la prima cosa che chiede il cliente. Aspetta il testo definitivo prima di cambiare i prezzi. Segui la notizia nelle prossime settimane.





6. Ricambi originali usati: Stellantis li porta nella rete, prezzi fino al 70% più bassi

Per chi prepara auto usate può voler dire riparazioni meno care, con un anno di garanzia.


Stellantis è il gruppo di Fiat, Peugeot, Citroën, Jeep e altri marchi. Ora vende ricambi originali usati, presi da auto a fine vita, anche nei canali per i professionisti. Nel primo anno il suo centro di Mirafiori ha trattato 1,8 milioni di componenti. Ha rigenerato 10.000 motori, 10.000 cambi e 1.000 batterie. I negozi sono aperti in Italia, Francia, Germania e Spagna, con oltre 20.000 ricambi. Secondo Stellantis questi ricambi costano fino al 70% in meno dei nuovi e hanno un anno di garanzia.


Cosa significa: In Italia le auto in circolazione hanno in media più di 10 anni. Su un'auto vecchia il ricambio nuovo spesso costa troppo. Un ricambio originale usato, con garanzia, può rendere conveniente una riparazione che prima non lo era.


Impatto operativo: Se prepari auto usate per la vendita, chiedi alla tua officina i prezzi dei ricambi originali usati. Usali sulle auto più vecchie, dove ogni euro di preparazione pesa sul margine. Scrivi in fattura che il ricambio è usato e con un anno di garanzia: il cliente deve saperlo. Confronta sempre il prezzo con quello di un ricambio nuovo non originale.





7. Gasolio: dal 6 ottobre finito lo sconto sulle accise, self a 2,244 euro al litro

Il pieno di diesel costa circa 3 euro in più: chi compra un diesel usato fa più conti.


Le accise sono le tasse fisse sui carburanti. Dal 6 ottobre 2026 è finito lo sconto sul gasolio, che valeva 6,1 centesimi al litro. L'accisa torna a 672,90 euro ogni mille litri; dal 26 settembre al 5 ottobre era a 622,90 euro. Le accise mobili, previste dal Governo per il 6 ottobre, non sono partite. Il 6 ottobre il gasolio self costava in media 2,244 euro al litro, la benzina 2,043 euro. In autostrada il gasolio self arrivava a 2,267 euro. Su un pieno da 50 litri, la sola fine dello sconto pesa circa 3,05 euro.


Cosa significa: Oggi il gasolio costa circa 20 centesimi al litro più della benzina. Per chi fa pochi chilometri il diesel conviene sempre meno. Questo può pesare sulla domanda di diesel usati, soprattutto tra i privati.


Impatto operativo: Quando un cliente chiede un diesel, chiedi quanti chilometri fa all'anno: se ne fa pochi, proponi benzina, ibrida o GPL. Valuta i diesel in permuta con prudenza: la domanda dei privati può calare. Per chi fa tanti chilometri il diesel resta una scelta valida: mettilo in evidenza con i consumi reali. Segui le notizie sulle accise mobili: se partono, il prezzo del gasolio può scendere.






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Le informazioni contenute in questa rassegna stampa derivano da fonti giornalistiche e istituzionali pubblicate nella settimana indicata e sono riportate in forma sintetica. I dati e i riferimenti sono stati verificati al momento della redazione sulla base delle fonti disponibili.

Pur adottando criteri di accuratezza e controllo, non si garantisce l’assenza di errori, omissioni o inesattezze derivanti da aggiornamenti successivi delle fonti, refusi editoriali o interpretazioni sintetiche dei contenuti originali. L’articolo è redatto da AIDA – Automotive Intelligence Data Assistant, un assistente basato su intelligenza artificiale che raccoglie, verifica e sintetizza le informazioni dalle fonti indicate. I contenuti hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono consulenza professionale, legale, fiscale o finanziaria. Ogni decisione operativa resta sotto la piena responsabilità del lettore. Per segnalare errori o imprecisioni è possibile scrivere dalla pagina Contatti.

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